Tutti sappiamo che il troppo stroppia, no? Allora perché rigorosamente ogni tot mi ostino a voler provare troppe cose sulla mia pellaccia, che evidentemente non le tollera? Vallo a sapere.
Fatto sta che appunto dopo aver usato di nuovo il detergente di Neve Cosmetis - Nuvola struccante, probabilmente andato leggermente a male (puzzava proprio ad una certa, come di muffa, mentre all'inizio pensavo solo di ricordarmelo più profumato) - in combo con una crema all'aloe vera della Omia... beh la mia faccia si è ribellata alla sua padrona, facendomi comparire tutta una serie di bubboni. Ma altri colpevoli potrebbero essere stati una spremitura troppo aggressiva di punti neri, unita ad uno scrub e ad una maschera all'argilla verde, che di certo devono aver aggredito ancora di più.
Ah! Per non parlare che, per cercare di sfiammare tutto ciò, ho preso a provare la Global 6 di Noreva al posto della crema idratante (perché pensavo che quella della Roche Posay che mi stava finendo, ungendo perché non proprio leggera d'estate, avrebbe creato altri punti neri/brufoli).
Adesso, a distanza di una settimana, la situazione è nettamente migliorata, anche se ovviamente:
- un brufolo sottopelle, di quelli dolorosi, che mi era venuto... è ancora lì, anche se si fa sentire meno. Ma visivamente continua ad attirare l'attenzione con una bella macchia scura;
- sul mento continuano a spurgare i vari punti neri che si sono accumulati (ma non mi fido ad andare a fare una pulizia del viso, per timore che sia la settimana sbagliata e mi ritrovi con tutto infiammato);
- è come se avessi perso la mia barriera idrolipidica, cioè sento tutto tirare, prudere come irritato... soprattutto appena sotto il contorno occhi, ai lati del naso e sul mento.
Allora oggi, complice mia cugina che chiedeva di andare in erboristeria a Milano perché aveva appena riaperto, sono anche passata in farmacia e ho deciso di provare come crema idratante la Toleriane Ultra Fluide di La Roche Posay. Ovviamente non è matte, soprattutto non con questo caldo, ma per lo meno evita che appunto senta tutto irritato e mi dà l'idea di calmare la situazione.
In più, visto che appunto tendo a lucidarmi troppo con sopra una crema idratante (perché ironicamente, senza, non succede... solo che se uso la crema notte della Triacneal mi spello come non so cosa e poi appunto finisco per sentire tutto prudere), ho deciso di provare anche il Toleriane Teint Compatto Minerale (che oltretutto ha un spf 25, quindi sempre meglio, dato che il sole continuerà ancora per due mesi belli pieni. E in più credo che tutta questa sensibilità sia dovuta al Triacneal, che ha reagito col sole dopo le belle camminate fatte con mia cugina alle 18 e 30 di sera, dove comunque il sole continua a picchiare nonostante l'ora), da usare a mò di cipria e (perché no?) anche da fondotinta passando più volte il pennello, così da avere più strati. Così spero di aver risolto due problemi in uno.
Che poi... ho dovuto comprare cose nuove perché la dermatologa mi aveva dato tempo fa, tra le cose da provare, anche una crema riparatrice, che addirittura sarebbe stata testata su persone che usano l'isotireinina, ma provata a mettere ieri notte e la mattina la pelle tirava e bruciava come non so cosa... ho imputato tutto alla presenza di profumo e altri ingredienti che mi sono sembrati poco adatti ad una crema che dovrebbe riparare una situazione disastrosa ma vabbè. Sto parlando della Noreva Exfoliac Crema riparatrice per l'appunto.
E quindi vabbè, ma speriamo sia la volta buona.
Vi terrò aggiornati.
XX
Visualizzazione post con etichetta pensieri sparsi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pensieri sparsi. Mostra tutti i post
giovedì 24 agosto 2017
venerdì 22 maggio 2015
0
Per l'ennesima volta, con un ragazzo non è durata. Non so bene se sia stata colpa mia o colpa sua. Forse non c'è neanche una colpa. Semplicemente così è andata. Non si era compatibili.
Sono un poco delusa stavolta, però, perché i presupposti per essere felice con un essere di sesso maschile c'erano quasi tutti. E' un bravo ragazzo, non si piange addosso, ha finito l'università e ora sta cercando di lavorare e di mantenere vivi i suoi sogni. Però, perché c'è sempre un però, non è scattato quel qualcosa che dovrebbe farti desiderare una persona 24 ore su 24 (non parlo di pensarlo, perché quello lo faccio anche adesso che non stiamo più insieme, in questa specie di "pausa" che non so quanto durerà perché non so quando vorrò finirla EDIT NON è DURATA). Non l'ho trovato sempre bello. Anzi, molto spesso non mi attirava neanche fisicamente. Ma non perché è un brutto ragazzo (sebbene spesso si è svestito di merda e non si è curato)! Semplicemente non c'era chimica forse e mi sono illusa che prima o poi sarebbe arrivata da sé... con il tempo.
Ma davvero si può cominciare ad amare lentamente? Davvero non c'è bisogno di quel là iniziale per sopportare poi tutti i ma e i forse e i dubbi che verranno dopo?
E' questo che voglio cercare di capire...
Perché davvero non ho ancora capito cos'è l'amore e un poco mi sento indietro, rispetto agli altri.
Poi magari anche gli altri si faranno 1000 seghe mentali, come le mie, ma io non sono nella loro testa e non posso quantificare le differenze e le similitudini.
Perciò mi limito a vedere coi miei occhi. E quello che sto vedendo, beh, mi sta lasciando perplessa.
Forse sono destinata a stare da sola ancora per un poco. Forse da sola ci starò per sempre e vivrò accerchiata da amici e gatti. In fondo, fino a quando non è entrato un ragazzo nella mia vita, beh, non stavo così male.
Quindi per ora me ne starò qua. A studiare, a pensare a finire l'università, per poi seguire i miei sogni. Se arriverò come una verginella ai 25 anni, beh allora sarà stato il karma a volerlo o chiunque regoli ciò che ci accade.
Per adesso meglio pensare al presente, và.
Sono un poco delusa stavolta, però, perché i presupposti per essere felice con un essere di sesso maschile c'erano quasi tutti. E' un bravo ragazzo, non si piange addosso, ha finito l'università e ora sta cercando di lavorare e di mantenere vivi i suoi sogni. Però, perché c'è sempre un però, non è scattato quel qualcosa che dovrebbe farti desiderare una persona 24 ore su 24 (non parlo di pensarlo, perché quello lo faccio anche adesso che non stiamo più insieme, in questa specie di "pausa" che non so quanto durerà perché non so quando vorrò finirla EDIT NON è DURATA). Non l'ho trovato sempre bello. Anzi, molto spesso non mi attirava neanche fisicamente. Ma non perché è un brutto ragazzo (sebbene spesso si è svestito di merda e non si è curato)! Semplicemente non c'era chimica forse e mi sono illusa che prima o poi sarebbe arrivata da sé... con il tempo.
Ma davvero si può cominciare ad amare lentamente? Davvero non c'è bisogno di quel là iniziale per sopportare poi tutti i ma e i forse e i dubbi che verranno dopo?
E' questo che voglio cercare di capire...
Perché davvero non ho ancora capito cos'è l'amore e un poco mi sento indietro, rispetto agli altri.
Poi magari anche gli altri si faranno 1000 seghe mentali, come le mie, ma io non sono nella loro testa e non posso quantificare le differenze e le similitudini.
Perciò mi limito a vedere coi miei occhi. E quello che sto vedendo, beh, mi sta lasciando perplessa.
Forse sono destinata a stare da sola ancora per un poco. Forse da sola ci starò per sempre e vivrò accerchiata da amici e gatti. In fondo, fino a quando non è entrato un ragazzo nella mia vita, beh, non stavo così male.
Quindi per ora me ne starò qua. A studiare, a pensare a finire l'università, per poi seguire i miei sogni. Se arriverò come una verginella ai 25 anni, beh allora sarà stato il karma a volerlo o chiunque regoli ciò che ci accade.
Per adesso meglio pensare al presente, và.
mercoledì 21 gennaio 2015
Broken Heart... no more
Ho lasciato Matteo. Punto.
Si è chiuso un capitolo della mia vita e ora se ne sta scrivendo un altro.
Alla fine non mi sono pentita della mia scelta. Sono stata male per i primi due giorni, poi ho capito che non potevo continuare a farmi frenare dai sentimenti che provavo all'inizio e non più alla fine del nostro rapporto. Anche perché ultimamente mi lanciava frecciatine gratuite e sminuiva ciò che pensavo, come se il suo pensiero fosse migliore del mio.
Mi dispiace solamente non averlo capito prima, che lui non era quello giusto, e magari averlo illuso per più tempo. Mi dispiace anche che abbia sentito il bisogno di pubblicare uno status su fb dove si definiva "uno che ha sempre tentato e sempre fallito". Detesto chi cerca di far pena sui social network. Quello che hai scritto è vero per la maggior parte delle persone. Solo che tutti gli altri se lo tengono per la propria vita nel mondo reale e non in quello virtuale.
Avevo anche deciso di cancellarlo dagli amici ma poi mi sono pentita e l'ho aggiunto nuovamente. In qualche modo forse volevo evitare di fargli vedere cosa facevo, come andavo avanti. Non perché credo di aver reagito nel modo migliore, ma semplicemente perché dei due lui è sempre stato quello più sensibile, più portato a farsi seghe mentali sul nulla.
Ovviamente, se te diretto interessato, stai leggendo... beh, questo è il mio punto di vista. Quello che le tue azioni hanno portato a farmi credere. Non è legge. Non disperarti. Non arrabbiarti. Anche se puoi fare tranquillamente quel che ti pare, tanto non sono più affari miei.
Peace.
XX
Si è chiuso un capitolo della mia vita e ora se ne sta scrivendo un altro.
Alla fine non mi sono pentita della mia scelta. Sono stata male per i primi due giorni, poi ho capito che non potevo continuare a farmi frenare dai sentimenti che provavo all'inizio e non più alla fine del nostro rapporto. Anche perché ultimamente mi lanciava frecciatine gratuite e sminuiva ciò che pensavo, come se il suo pensiero fosse migliore del mio.
Mi dispiace solamente non averlo capito prima, che lui non era quello giusto, e magari averlo illuso per più tempo. Mi dispiace anche che abbia sentito il bisogno di pubblicare uno status su fb dove si definiva "uno che ha sempre tentato e sempre fallito". Detesto chi cerca di far pena sui social network. Quello che hai scritto è vero per la maggior parte delle persone. Solo che tutti gli altri se lo tengono per la propria vita nel mondo reale e non in quello virtuale.
Avevo anche deciso di cancellarlo dagli amici ma poi mi sono pentita e l'ho aggiunto nuovamente. In qualche modo forse volevo evitare di fargli vedere cosa facevo, come andavo avanti. Non perché credo di aver reagito nel modo migliore, ma semplicemente perché dei due lui è sempre stato quello più sensibile, più portato a farsi seghe mentali sul nulla.
Ovviamente, se te diretto interessato, stai leggendo... beh, questo è il mio punto di vista. Quello che le tue azioni hanno portato a farmi credere. Non è legge. Non disperarti. Non arrabbiarti. Anche se puoi fare tranquillamente quel che ti pare, tanto non sono più affari miei.
Peace.
XX
mercoledì 5 novembre 2014
Divagazioni sul Dottore
E' più forte di me. Non riesco a tollerare le fan fiction dove Clara e il Dottore c'hanno gli ormoni a mille e non riescono a staccarsi le mani di dosso. Ci ho provato ma non fanno per me.
E, sinceramente, nemmeno ne capisco il senso.
Per me il Dottore non è mai stato qualcuno con cui lasciarsi andare in quel senso. Non l'ho mai visto sotto un punto di vista sessuale. Non ho mai pensato "ah cacchio, quanto me lo vorrei fare!". Mai.
Per me è sempre stata una figura di riferimento, una sorta di guida, un amico, un compagno di esperienze... ma non esperienze di quel tipo!
Ovvio, mi sono innamorata di Eleven, ma è stata una cotta (forse ancora c'è) dove il massimo a cui aspiravo era tipo immaginare che uscisse dallo schermo, dalla mia fantasia, e venisse da me per portarmi ovunque, nello spazio e nel tempo.
Mi sono fatta colpire dal suo carattere, dai suoi modi di fare, dalle sue espressioni... ma al massimo ho fantasticato su un bacio!
Non so... pensarlo in altri modi (meno platonici) mi dà l'idea di sminuirne il personaggio.
Poi oh. Opinione mia personalissima ahahah
domenica 2 novembre 2014
Carlino docet
Certe volte mi piace pensare di essere come il carlino di questa gif.
Mi piace credere che nessuno governi la mia vita, al di fuori di me stessa.
Ma purtroppo non sempre è così.
Non si tratta per forza di altre persone. Possono essere anche le insicurezze, le paure, che come esserini fastidiosi si insinuano tra te e i tuoi obiettivi, le tue scelte, le tue relazioni e ti impediscono di fare ciò che vuoi.
Etichette:
carlino,
cose a caso,
domenica,
gif,
mattina,
pensieri sparsi
Iscriviti a:
Post (Atom)